Dolomiti Lagorai Bike
Il progetto Dolomiti Lagorai Bike identifica una regione Mountain Bike con circa 1000 chilometri di percorsi fuori strada fra boschi, pascoli, laghetti alpini e due Parchi Naturali, quello del Monte Corno a ovest e quello di Paneveggio Pale di San Martino ad est. L’area si estende nel Trentino orientale tra le Valli di Fiemme, Fassa e Valsugana.
I tracciati invitano a esplorare territori incontaminati oltre i duemila metri di quota fra le cime selvagge della Catena del Lagorai, dove le rocce porfiriche trattengono l’acqua formando numerosi laghetti, e le vette dolomitiche del Latemar, del Catinaccio, del Sella che lo scorso giugno sono state riconosciute dall’Unesco fra le più belle montagne del mondo, nonché “Patrimonio dell’Umanità”.
Fra i numerosi tracciati proposti, sono due anelli spettacolari ad esaltare le caratteristiche dei territori. Uno si snoda fra le guglie dolomitiche del Latemar e del Catinaccio, l’altro spazia fra le valli ed i laghi del Lagorai.
www.dolomitilagoraibike.it
Il Tour del Latemar e del Lusia
La prima parte, lunga 33 km, è adatta a tutte le gambe, grazie alla possibilità di salire in quota con la bici utilizzando gli impianti di risalita. Partendo da Predazzo si raggiunge il Passo Feudo da dove si gode uno stupendo panorama dolomitico fino al Passo Costalunga. Incantevole il passaggio intorno al lago color smeraldo di Carezza che riflette le cime del Latemar. Esaltante la discesa verso Moena, dal cui centro si parte per affrontare la seconda parte; in 8 ripidissimi km, a meno di non servirsi dell’impianto di risalita, si sale ai 2200 mt. di quota della località Le Cune, da cui si gode uno splendido panorama delle Pale di San Martino. Da qui, sono ben 13 i chilometri di veloce discesa che ci separano dal punto di arrivo a Predazzo, attraversando prati, boschi e canyon naturali scavati dall’acqua del torrente Travignolo tra pareti di roccia a strapiombo.
Il Tour dei Laghi & del Lagorai
E’ un itinerario di due giorni che si estende per 100 chilometri. Un panoramica pedalata sulla ciclabile della Valsugana (lunga oltre 80 km) oppure un comodo transfer in treno, collega la prima parte, piuttosto facile, con una seconda più impegnativa.
Il tour inizia pedalando, su piste ciclabili e su strade secondarie, per giungere fin sotto la collina dominata dal maestoso Castello di Pergine, costeggiando i laghi di Caldonazzo e di Levico. Il tragitto, lungo la Valsugana, permette di ammirare il Lagorai (la catena montuosa più estesa del Trentino) e la parete nord-est di cima D’asta (mt 2847). Quindi, pedalando nella parte più selvaggia del Lagorai, tra rocce porfiriche e fauna protetta, si sale in Val Campelle attraverso mulattiere e trincee della Grande Guerra, fino al passo Cinque Croci dove si trascorre la notte nel rifugio malga Conseria.
Il giorno successivo si scende lungo la Val Cia fino all’oasi naturalistica della Valle del Vanoi per poi risalire fino al passo Brocon da dove si può ammirare l’altro versante di Cima D’Asta, la parete sud. Infine, si ritorna in Valsugana con un’emozionante discesa.

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