Cascata “Cassiopeo” - Val Lasties – Val di Fassa
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Difficoltà:
medio
Lunghezza:
0,0 km
Salita:
m
Discesa:
m
Durata:
3:00 h
Punto più basso:
m
Punto più alto:
m
Punto di partenza
Stazione a monte della funivia del Sass Pordoi (2950m)
Stazione a monte della funivia del Sass Pordoi (2950m)
Punto di arrivo
Pian Schiavaneis (1870m)
Pian Schiavaneis (1870m)
Breve descrizione
Cascata solare in ambiente suggestivo, nel cuore delle Dolomiti di Fassa. Difficoltà II/5
Cascata solare in ambiente suggestivo, nel cuore delle Dolomiti di Fassa. Difficoltà II/5
Descrizione
In questa fredda giornata di fine gennaio percorriamo la Val di Fassa in direzione del Sass Pordoi...
Per la seconda uscita di Wild White Winter abbiamo scelto di venire a scalare su ghiaccio in un contesto del tutto particolare, ovvero tra le vertiginose pareti delle Dolomiti.
Qui spesso le cascate sgorgano direttamente dalla roccia, sfruttando qualche sottile fenditura scavata dall’acqua in migliaia di anni, cosìcché quando si trasformano in ghiaccio appaiono come incastonate nella parete stessa...
Una delle colate più belle nel suo genere si trova in Val Lasties, nel gruppo del Sella-Pordoi appunto, e i primi salitori l’hanno ribattezzata “Cassiopeo”.
Non è molto lunga, ma lo splendore della sua linea sottile illuminata dal sole non può che attirare lo sguardo “dei passanti”. E chi mai passa di là? ...si potrebbe ribattere...In realtà la Val Lasties è uno dei percorsi fuoripista più apprezzati della zona, tanto che ogni inverno la percorrono diverse centinaia di sciatori, per cui la tentazione di passare a salutare Cassiopeo non è poi così recondita.
Quest’anno però la mancanza di neve ha restituito la vallata al silenzio, e mentre ci inoltriamo a piedi in direzione della cascata ancora una volta, l’ennesima, ci stupiamo del fascino di questi luoghi...oltre ai nostri passi, solo il vento romba in alto, facendo fumare di neve le cime tutt’attorno.
Con gli amici affrontiamo poi la scalata, che si rivela come sempre un gioco piacevole, seppur faticoso...le piccozze rimbalzano sul ghiaccio, duro come il marmo a causa del freddo intenso, ma colpo dopo colpo, con un po’ di pazienza riusciamo a sbucare in cima.
Nel frattempo l’arrivo dell’ombra sulla parete ci toglie anche l’ultimo tepore, e ci dice che è ora di tornarcene a valle.
Scendiamo sotto la grande parete Ovest del Sass Pordoi, dove solo pochi mesi va scalavamo con le nostre avventure DoloMitiche, e d’istinto le strizzo l’occhiolino, come a una vecchia amica.
*Un grazie per la preziosa collaborazione agli amici e guide alpine:
-Armando Grisenti
-Fabrizio Dellai
-Stefano Angelini
In questa fredda giornata di fine gennaio percorriamo la Val di Fassa in direzione del Sass Pordoi...
Per la seconda uscita di Wild White Winter abbiamo scelto di venire a scalare su ghiaccio in un contesto del tutto particolare, ovvero tra le vertiginose pareti delle Dolomiti.
Qui spesso le cascate sgorgano direttamente dalla roccia, sfruttando qualche sottile fenditura scavata dall’acqua in migliaia di anni, cosìcché quando si trasformano in ghiaccio appaiono come incastonate nella parete stessa...
Una delle colate più belle nel suo genere si trova in Val Lasties, nel gruppo del Sella-Pordoi appunto, e i primi salitori l’hanno ribattezzata “Cassiopeo”.
Non è molto lunga, ma lo splendore della sua linea sottile illuminata dal sole non può che attirare lo sguardo “dei passanti”. E chi mai passa di là? ...si potrebbe ribattere...In realtà la Val Lasties è uno dei percorsi fuoripista più apprezzati della zona, tanto che ogni inverno la percorrono diverse centinaia di sciatori, per cui la tentazione di passare a salutare Cassiopeo non è poi così recondita.
Quest’anno però la mancanza di neve ha restituito la vallata al silenzio, e mentre ci inoltriamo a piedi in direzione della cascata ancora una volta, l’ennesima, ci stupiamo del fascino di questi luoghi...oltre ai nostri passi, solo il vento romba in alto, facendo fumare di neve le cime tutt’attorno.
Con gli amici affrontiamo poi la scalata, che si rivela come sempre un gioco piacevole, seppur faticoso...le piccozze rimbalzano sul ghiaccio, duro come il marmo a causa del freddo intenso, ma colpo dopo colpo, con un po’ di pazienza riusciamo a sbucare in cima.
Nel frattempo l’arrivo dell’ombra sulla parete ci toglie anche l’ultimo tepore, e ci dice che è ora di tornarcene a valle.
Scendiamo sotto la grande parete Ovest del Sass Pordoi, dove solo pochi mesi va scalavamo con le nostre avventure DoloMitiche, e d’istinto le strizzo l’occhiolino, come a una vecchia amica.
*Un grazie per la preziosa collaborazione agli amici e guide alpine:
-Armando Grisenti
-Fabrizio Dellai
-Stefano Angelini
Descrizione percorso
Il primo tratto risulta il più difficile (candela sospesa all'inizio e poi muro verticale), ed è possibile spezzarlo in 2 tiri di corda da 25m (1°sosta a dx, 2°sosta a sx), o percorrerlo in un'unica soluzione. Un risalto più facile conduce poi alla grande cengia, dalla quale con un tratto a piedi ci si porta alla base delle ultime lunghezze (non sempre formate). Qui si passa prima sotto un enorme masso incastrato, nel canale di dx, per affrontare poi l'ultimo muretto a sinistra. Rientro in doppia (attrezzate su chiodi).
Il primo tratto risulta il più difficile (candela sospesa all'inizio e poi muro verticale), ed è possibile spezzarlo in 2 tiri di corda da 25m (1°sosta a dx, 2°sosta a sx), o percorrerlo in un'unica soluzione. Un risalto più facile conduce poi alla grande cengia, dalla quale con un tratto a piedi ci si porta alla base delle ultime lunghezze (non sempre formate). Qui si passa prima sotto un enorme masso incastrato, nel canale di dx, per affrontare poi l'ultimo muretto a sinistra. Rientro in doppia (attrezzate su chiodi).
Attrezzatura
Normale dotazione per l'arrampicata su ghiaccio.
Normale dotazione per l'arrampicata su ghiaccio.
Consigli per la sicurezza
Evitare di salire la cascata in giornate troppo fredde, per il pericolo di fratture sulla candela iniziale, sospesa.
N.B.: controllare bene i chiodi delle soste, in alcuni casi malsicuri. Utile una scelta di chiodi per integrare.
Evitare di salire la cascata in giornate troppo fredde, per il pericolo di fratture sulla candela iniziale, sospesa.
N.B.: controllare bene i chiodi delle soste, in alcuni casi malsicuri. Utile una scelta di chiodi per integrare.
Come arrivare
Opzione 1 - Risalire la Val di Fassa e proseguire fino a Passo Pordoi. Prendere la funivia e dalla cima del Sass Pordoi portarsi verso la forcella omonima. In questo tratto è già possibile intravedere la cascata per valutarne le condizioni (utile il binocolo). Dalla forcella si scende in Val Lasties (direz. Nord). Dove la valle svolta bruscamente a sinistra traversare in piano portandosi sotto la verticale della cascata. Da qui si risale l'ultimo ripido pendio fino all'attacco. Con gli sci (consigliati con innevamento sufficiente) 45min. / A piedi 1.15h.
Opzione 1 - Risalire la Val di Fassa e proseguire fino a Passo Pordoi. Prendere la funivia e dalla cima del Sass Pordoi portarsi verso la forcella omonima. In questo tratto è già possibile intravedere la cascata per valutarne le condizioni (utile il binocolo). Dalla forcella si scende in Val Lasties (direz. Nord). Dove la valle svolta bruscamente a sinistra traversare in piano portandosi sotto la verticale della cascata. Da qui si risale l'ultimo ripido pendio fino all'attacco. Con gli sci (consigliati con innevamento sufficiente) 45min. / A piedi 1.15h.
Se si decide di scendere poi fino a Pian Schiavaneis, prevedere una seconda macchina per rientrare a Passo Pordoi. Con gli sci è invece possibile raggiungere la loc. Lupo Bianco e sfruttare gli impianti del Sellaronda per tornare al passo.
Parcheggio
Grande parcheggio alla partenza della funivia (circa 10 posti macchina)
Grande parcheggio alla partenza della funivia (circa 10 posti macchina)
Mezzi pubblici
No
No
Suggerimenti bibliografici
“Ghiaccio Verticale” di Cappellari Francesco, ed. Idea Montagna 2006
“Ghiaccio Verticale” di Cappellari Francesco, ed. Idea Montagna 2006
Altre info / link
Se si decide di scendere poi fino a Pian Schiavaneis, prevedere una seconda macchina per rientrare a Passo Pordoi. Con gli sci è invece possibile raggiungere la loc. Lupo Bianco e sfruttare gli impianti del Sellaronda per tornare al passo.
Se si decide di scendere poi fino a Pian Schiavaneis, prevedere una seconda macchina per rientrare a Passo Pordoi. Con gli sci è invece possibile raggiungere la loc. Lupo Bianco e sfruttare gli impianti del Sellaronda per tornare al passo.
Caratteristiche




Autore
Simone Agostini | creato: 08.02.2012 | modificato: 12.01.2013
Simone Agostini | creato: 08.02.2012 | modificato: 12.01.2013
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Per informazioni
Cascata di ghiaccio "Cassiopeo" - Val Lasties
Piaz G. Marconi, 5
38032 Canazei
Tel: +39 (0462) 609600
Fax: +39 (0462) 602502
E-mail: infocanazei@fassa.com
38032 Canazei
Tel: +39 (0462) 609600
Fax: +39 (0462) 602502
E-mail: infocanazei@fassa.com

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