Fare turismo in malga
Quasi tutte le Apt trentine offrono dei pacchetti vacanza per coloro che vogliono passare una o più giornate accanto ai malgari e ai loro animali.
Una delle iniziative più riuscite in tal senso viene organizzata in Valsugana e nel Lagorai. Nata quasi casualmente “Adotta una mucca” si prefigge di mostrare ai visitatori come si munge, come si produce il formaggio secondo metodi antichi, cosa significa l’alpeggio e quale è la sua utilità per la tutela dell’ambiente. Gli animali da adottare sono 140 in tutto. Una parte della cifra versata è destinata a progetti di beneficenza dedicati ai bambini, mentre l’altra è destinata ai gestori delle malghe per il mantenimento estivo della mucca scelta.
Altra iniziativa interessante è "andar per malghe", per scoprire un itinerario dove storia, leggenda e tradizione si intrecciano ed i profumi della natura si mescolano con i sapori della cucina di montagna. A piedi, guidati da un esperto dell’Altopiano dei Lessini, attraverso i pascoli di Malga Boldera si raggiunge Malga Sega per assistere alla lavorazione artigianale del latte fresco di mungitura che, seguendo un antico procedimento, viene trasformato in formaggio da degustare.
Proseguendo sulla Strada dei Ladri, fra i faggi secolari della Lessinia, autentici monumenti vegetali, si arriva fino a Malga Cornafessa, dove un gruppo di micologi presenta i funghi della Lessinia e il proprio piccolo Museo etnografico (Info: Ufficio Attività Culturali, Turistiche e Sportive del Comune di Ala – Tel. e Fax 0464.674068)
Moltissime sono le malghe da formaggio in cui è possibile acquistare formaggi e gustare i piatti della tradizione trentina.

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