Amarone e Trentodoc: eno-eccellenze di territorio, metodo e stile

Riva del Garda, Vezzano, Trento, Mezzolombardo, Cembra, Rovereto

Dal Veneto al Trentino, dall'Amarone al Trentodoc, dall'intensità di un vino rosso che ha segnato la storia della Valpolicella all'eleganza delle bollicine di montagna, metodo classico che caratterizzano la produzione del Trentino, per un viaggio storico-naturale-artistico alla scoperta delle eccellenze di due territori simbolo per l'enologia nazionale.
Per informazioni e prenotazioni:

Strada del Vino e dei Sapori del Trentino - Tel. e Fax (0461) 921863 - info@stradavinotrentino.com
4 giorni – a partire da € 399

Tappe

Amarone, l’illustre rosso di Verona

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La giornata inizia pochi chilometri a nord di Verona, immergendosi nello scenario collinare della denominazione Valpolicella, culla del rinomato Amarone DOCG, territorio ricco di eccellenze eno-gastronomiche e di una forte impronta cultural
e. La visita inizia in una cantina di produzione dell’Amarone, nella parte orientale del territorio della denominazione Valpolicella, seguita da quella al Museo del Vino dove si trovano le testimonianze del lavoro agricolo ed enologico di fine '800 - inizio '900. Una speciale degustazione di Amarone concluderà l’esperienza storico-culturale della mattinata.A seguire, pranzo in un locale tipico nella Valpolicella orientale dove il territorio collinare, ancora incontaminato, regala sensazioni uniche. Il pomeriggio sarà dedicato alla scoperta dell'oro verde, ovvero l'olio extravergine di oliva DOP Veneto Valpolicella, con la visita in un frantoio alla scoperta delle tecniche di produzione. La giornata si chiuderà con la cena in un ristorante con pietanze tipiche della cultura veronese. Per chiudere in bellezza, il pernottamento in una delle splendide strutture immerse nelle meravigliose colline della Valpolicella orientale all’insegna del relax e del benessere.

Amarone: speciale appassimento, rinomato Ripasso

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Il secondo giorno il tour prosegue spostandosi dalla zona orientale della denominazione, lasciando le meravigliose colline di Cazzano di Tramigna, Illasi, Colognola ai Colli e di tutta la Valpantena, attraversando San Martino Buonalbergo pe
r arrivare nella meravigliosa città d’arte, patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO: Verona. Una passeggiata alla scoperta del centro storico, conosciuta in tutto il mondo grazie alla tragedia shakespeariana di Romeo e Giulietta e alla maestosa Arena. Il tour coinvolgerà i punti di maggiore interesse storico-artistico-culturale della città.Dopo un pranzo in un ristorante sulla strada che conduce nella zona Classica e Storica della Valpolicella, spostandosi a nord ovest, si raggiungono i cinque comuni che delimitano la vera e propria Valpolicella o Val…Polis…Cellae: valle delle tante cantine. Fumane, Marano di Valpolicella, Negrar, San Pietro in Cariano e Sant'Ambrogio di Valpolicella costituiscono la zona Classica, dove si dedicherà il pomeriggio alla visita di una cantina per scoprire, attraverso l’appassionato racconto dei produttori, le tecniche di produzione dell’Amarone, con il suo speciale Appassimento, il modo in cui viene prodotto il Valpolicella Ripasso per poi apprezzarne le diverse caratteristiche attraverso una serie di assaggi guidati. La giornata si chiuderà con la cena in un’osteria o ristorante con pietanze tipiche della cultura veronese, dove verranno proposte le ricette più antiche del territorio. Per chiudere in bellezza, il pernottamento in una delle splendide strutture immerse nelle meravigliose colline della Valpolicella.

Trentodoc: bollicine di montagna

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Il percorso prosegue verso ovest, lungo le colline moreniche che portano allo specchio d’acqua del Garda. Il paesaggio si fa tipicamente mediterraneo e, risalendo verso il territorio Trentino, le morbide linee ondulate lasciano spazio
alle imponenti pareti rocciose che si immergono nelle profondità del lago. Varcato il confine tra regioni, è prevista la prima sosta in cantina, per brindare -fronte lago- al primo incontro con le bollicine di montagna. Qui si descriverà il metodo e si approfondiranno le particolari tecniche di lavorazione che fanno del Trentodoc una vera e propria eccellenza enologica.Si prosegue con una tappa in valle dei Laghi per un pranzo a base di prodotti tipici locali nel suggestivo scenario del lago di Toblino, per poi dirigersi verso la zona collinare di Trento in visita ad un altro produttore di Trentodoc, dove si approfondirà la conoscenza con il territorio di produzione. Il pomeriggio continua nel centro storico di Trento, nota città del Concilio, con un itinerario attraverso i simboli storico-artistici della città, dal Castello del Buonconsiglio a piazza Duomo, sino all’innovativo MUSE, il Museo delle scienze naturali progettato da Renzo Piano, secondo un percorso che avrà come protagonista indiscusso il vino. In seguito, in programma un aperitivo unico in "puro stile trentino" presso le prestigiose stanze di Palazzo Roccabruna, enoteca provinciale del Trentino. Cena, infine, a base di prodotti tipici locali e pernottamento in città.

Trentodoc, un’eccellenza di metodo e territorio

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Per l'ultima giornata dedicata alle case spumantistiche Trentodoc ci si sposta verso nord, sino a raggiungere le meravigliose distese vitate della piana Rotaliana, alle pendici delle Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO. La giornata prende
il via presso il "Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina", il più grande museo regionale italiano dedicato alle tradizioni popolari, tra agricoltura, artigianato, religiosità, musica e folklore, per abbracciare a tutto tondo la cultura del popolo che quotidianamente abita, e modella, queste terre. L’itinerario prosegue con una nuova visita in cantina in abbinata a un fresco aperitivo nel verde delle campagne coltivate per ripercorrere, sul filo di una piacevole narrazione, l’evoluzione storica che ha segnato la storia delle bollicine di montagna. Per il momento del pranzo, è prevista una degustazione di prodotti tipici locali in abbinata a un’intrigante selezione di Trentodoc.Di qui, si ripercorre la suggestiva strada provinciale del vino per raggiungere l’entroterra della Valle di Cembra, un susseguirsi di impervi terrazzamenti che disegnano un paesaggio geometrico e ordinato. È il risultato di un faticoso lavoro che racconta, con un semplice sguardo, la passione -e il rispetto- di generazioni di contadini di montagna. Uno scenario speciale dove trova dimora una delle cantine più alte d’Europa, da visitare per completare l’escursione con il ricordo di un pittoresco perlage: Trentodoc rosé. Tornati a valle, si procede lungo la strada principale verso sud, oltre la città di Trento, per giungere in Vallagarina, un’area storicamente vocata alla produzione di pregiati vini, terra di viti, castelli e antichi palazzi, dove è in programma l'ultima sosta del tour. Dopo un'esplorazione di una cantina lagarina, accolti da una famiglia di produttori locali, spazio ad una degustazione d'eccezione, con bollicine riserva.