La Val dei Mocheni raccontata nel film "La prima neve"

Palù del Fersina, Fierozzo, Frassilongo, Pergine Valsugana, Sant'Orsola Terme

La prima neve è quella che tutti aspettano. È quella che trasforma i colori, le forme, i contorni. Ed è anche il titolo di un film diretto da Andrea Segre e girato in Trentino, i cui paesaggi – innevati e non – sono poesia per chi li guarda.

“La prima neve” è la storia dell'incontro tra un ragazzo di undici anni, Michele, interpretato dal giovane attore mocheno Matteo Marchel, all'esordio sul grande schermo, e un uomo togolese, Dani, al quale ha dato volto e voce l'attore Jean Christoff Folly, in fuga dalla guerra libica e ospitato in un centro di accoglienza. Al loro fianco hanno lavorato altri famosi attori come Giuseppe Battiston e Anita Caprioli.

La città di Pergine Valsugana e l’incontaminata Val dei Mocheni, isola linguistica germanofona con i suoi bellissimi boschi e paesaggi naturali, sono le location che hanno fatto da sfondo alle scene del film, prodotto da Francesco Bonsembiante e Marco Paolini.

Scopri gli itinerari che ripercorrono le scene clou del film.




 

Una Produzione Jolefilm con Rai Cinema in collaborazione con Trentino Film Commission e Trentino Marketing in associazione con Tasci srl, Davide Orsoni con il contributo della Direzione Generale per il Cinema – MiBAC distribuito da Parthénos, Distribuzione Home Video CG Entertainment.

Foto di scena di Simone Falso, tratte del volume "Prima delle neve. Racconti e immagini da La prima neve", Montura Editing.

Tappe

Palù del Fersina

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Scorci caratteristici ed intimi quelli di Palù del Fersina scelti per le riprese de La prima neve. Partendo dalla piazza ci si può concedere una passeggiata che conduce all’antica chiesetta, le cui origini risalgono al
1400, che custodisce un caratteristico altare in legno, impreziosito da intarsi e decori nel 1700. Una perla che condensa storia ed arte, protagonista di molte inquadrature. La passeggiata prosegue in direzione del bosco. In località Stelder si trova quella che nel film era chiamata “casetta”, rudimentale costruzione di pietra e punto di ritrovo del giovane protagonista e dei suoi amici. Se vogliamo trasformare la passeggiata in un’escursione più impegnativa ci addentriamo nella vegetazione e raggiungiamo il bosco Pichl, a quota 1700, angolo di verde che nella pellicola ospita scorribande e le piccole, grandi avventure di Michele e dei suoi amici. Si tratta di una delle poche foreste di larice in questa zona del Trentino. Continuiamo a salire in altezza ed ecco che a quota 2.037 ci attende la Cima di Sopra Cunella, che offre una vista incantevole sulla Val dei Mocheni e sull’Alta Valsugana ed è caratterizzata da una grande prateria che la rende adatta al pascolo caprino. Ed è proprio qui che è ambientata una delle scene più delicate del film, quando Michele e Dani rendono omaggio al luogo in cui ha perso la vita il padre del ragazzo.

Sant’Orsola

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Trenta metri di altezza e duecento anni di storia: è l’identikit del “faggio del mas dei boci”. Ci troviamo a Sant’Orsola, nella Valle dei Mocheni, un angolo di Trentino conosciuto per il gusto e la salubrit&a
grave; dei piccoli frutti che qui vengono prodotti, i cui boschi hanno ospitato numerose scene del film nelle quali “Il grande faggio” svetta in tutta la sua imponenza.

Pergine Valsugana

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Uno specchio d’acqua incastonato nel verde. Fra le bellezze naturalistiche che possiamo ammirare nel film c’è anche il lago di Restel. Si trova a Pergine, nella frazione Serso, ed è raggiungibile percorrendo un com
odo sentiero. Rimanendo nei paraggi, meritano sicuramente una visita il centro storico di Pergine con Via Maier, contrada dal sapore rinascimentale, e il Castello di Pergine, di origine longobarda, che domina la valle.