Scopri i castelli del Trentino con Romeo e Giulietta

Trento, Ton, Nanno, Calavino, Fiavè, Nogaredo


Lo sapevi? L’ultima versione della storia d’amore più famosa del mondo, Romeo e Giulietta, è stata girata in Trentino, tra le mura di alcuni splendidi castelli.

Rivivi in questo itinerario le atmosfere della fiction realizzata per Canale 5 da Vide Lux con la collaborazione di Trentino Film Commission, percorri i luoghi più suggestivi e romantici che fanno da sfondo alla vicenda, magari in compagnia del tuo amore.

Nella miniserie televisiva di Canale 5 e girata in provincia di Trento, le vicende di Romeo e Giulietta subiscono un cambiamento d’epoca e di luogo: non il Rinascimento cittadino, nell’Italia dei Comuni, ma un’epoca più lontana e misteriosa come quella del Medioevo feudale. I protagonisti della fiction - Alessandra Mastronardi e Martino Rivas - si muovono fra i possedimenti dei Montecchi e dei Capuleti, non più palazzi urbani, ma ricchi e monumentali castelli in pietra che dominano le vallate montane. I castelli del Trentino divengono così la nuova cornice entro cui raccontare l’eterno conflitto tra le due famiglie rivali. Scoprili con noi…

 

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Tappe

Castel Thun

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La prima tappa del viaggio sulle orme del Romeo e Giulietta girato in Trentino è rappresentata da Castel Thun, in Val di Non. Immerso fra i meleti, il maniero offre le sue suggestioni più romantiche soprattutto in primavera, q
uando i meli diventano un’infinita distesa di piccoli e profumati fiori bianchi. L’edificio sorge in posizione panoramica a Vigo di Ton ed è uno splendido esempio di architettura castellana trentina. Costruito verso la metà del XIII secolo, fu sede della famiglia Thun, che lo abitò fino al 1992. I Thun costituivano una delle più potenti casate locali, che diedero al Trentino diversi Principi Vescovi, e governarono sull’intero territorio. Oggi il castello conserva arredi originali, preziose collezioni d'arte, un'importante biblioteca con migliaia di volumi e una ricca pinacoteca. Superata la Porta Spagnola, protetta da due torrette e decorata da un suggestivo bugnato, oltrepassato il primo cortile, si arriva nell'ingresso del palazzo comitale. Tra le numerose sale, ancora riccamente arredate, si segnalano la Stanza del Vescovo, dove dormiva il Principe Vescovo Sigismondo Alfonso - interamente rivestita di legno cimbro - e la Stanza del Camino, caratterizzata da un magnifico caminetto rinascimentale. Oltre che per il patrimonio di arredi e suppellettili all’interno, vale la pena affrontare la breve salita al castello anche solo per la vista sull’intera Val di Non che si apre nei suoi giardini meridionali. Il castello è visitabile liberamente o con guida, con la possibilità di seguire un percorso sonoro.Non lontano da Castel Thun, è possibile dedicarsi alla visita di altri luoghi di ispirazione per i più romantici, come il Giardino della rosa di Ronzone – da vedere in maggio e giugno, al massimo della fioritura - il santuario di San Romedio, raggiungibile con una bella passeggiata da Sanzeno, quasi scavata nella viva roccia, e il lago di Tovel, un vero gioiello di colori e natura. 

Castel Nanno

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Il Castello di Nanno, circondato da meleti e vigneti, è un’altra romantica location della fiction. Sorge nel piccolo paese omonimo, uno dei più antichi della Val di Non. Di origine medievale, fu ricostruito durante il Ci
nquecento, assumendo l’aspetto attuale di villa rinascimentale in stile veneto-toscano nel periodo compreso tra 1567 e 1600. Fortilizio con quattro torri di guardia, ha beneficiato di un restauro. Oggi visitabile solo all’esterno, in quanto residenza privata, Castel Nanno è teatro di leggende che narrano di streghe, e della storia di Melisenda e Lodovico, che, proprio come Romeo e Giulietta, morirono a causa del loro amore. A pochi passi dal castello è possibile visitare la chiesetta di San Fabiano e San Sebastiano, con affreschi del ´400 e, al centro del paese, la piazzetta con fontana e facciate del ‘600. La zona non è lontana dalle bellezze naturali del Parco Naturale Adamello Brenta e dal grande lago di Santa Giustina.

Castel Toblino

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Dalla Val di Non passiamo alla scoperta di Castel Toblino, nella Valle dei Laghi, lungo la strada che da Trento porta al lago di Garda, dapprima attraverso lo stretto canyon del Bus de Vela e poi aprendosi in una bella vallata ricca di vign
eti, coltivazioni di susine e olivi, e, naturalmente, numerosi laghi. Certamente, i nuovi Romeo e Giulietta non potevano mancare di ambientare la loro storia nello scenografico Castel Toblino, che si specchia nelle acque dell’omonimo lago. Inserito in un'oasi di ricca vegetazione mediterranea, Castel Toblino è collocato in un contesto naturalistico fiabesco che già richiama, con i suoi colori e i suoi paesaggi, belli in ogni stagione, le atmosfere del Garda Trentino. Visitandolo ci si ritrova al cospetto di una rocca cinquecentesca dalle forme rinascimentali e armoniose che si riflette nel limpido specchio d'acqua da una piccola quanto caratteristica penisola. Castel Toblino è uno dei luoghi più fotografati e celebri del Trentino. Una celebrità dovuta alla sua collocazione unica, ma anche alle tante leggende che lo circondano. Si narra ad esempio che quello sperone roccioso fosse un tempo un’isoletta abitata dalle fate, rispettate e onorate dagli abitanti del luogo. A queste presenze soprannaturali era anche dedicato un tempietto, come testimonia una lapide nel portico del castello. Ma non è solo Romeo e Giulietta a tingere di rosa le atmosfere di Castel Toblino: anche ai giorni nostri il maniero attira gli innamorati: è infatti molto rinomato per feste e banchetti di nozze in grande stile. Spostandosi verso il lago di Garda ci sono altri luoghi che vale la pena di visitare, anche e soprattutto in coppia. Da non perdere la passeggiata al Castello di Arco, che sale piacevolmente fra gli ulivi dal centro cittadino fino allo splendido panorama con vista su tutta la valle. A Riva del Garda invece, non fatevi mancare una romantica gita in battello sul lago!  

Castel Campo

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Castel Campo  è un luogo speciale, che si discosta dalle più battute rotte turistiche e particolarmente adatto per le sue caratteristiche ad ospitare la storia di Romeo e Giulietta. Si tratta di complesso monumentale che
sorge nelle Valli Giudicarie, in un'area boschiva su uno sperone di roccia ai limiti della Piana di Lomaso. Dal punto di vista architettonico il castello è splendido, con le sue tre torri, la raffinata corte interna e grazie agli incroci fra lo stile medievale e il rinascimentale, con accenni di neogotico soprattutto nei saloni. Suggestivo è il cortile interno, che presenta tre ordini di loggiati, aperti in epoche diverse, con i cinque larghi archi del porticato sorretti da colonne in pietra rossa. Fin dal 1163 fu residenza della potente famiglia dei Campo. Vicino alla distruzione nel 1439, il maniero fu sottoposto a lavori di ampliamento e abbellimento nel Quattrocento e di ricostruzione e rimaneggiamento nell'Ottocento. Nel 1920 venne comprato dalla famiglia Rasini di Milano, della quale ancora oggi Castel Campo è residenza privata. Durante l’estate il castello si anima con eventi, rappresentazioni teatrali e concerti. E a proposito alla commistione tra musica, fascino delle architetture e storie d’amore, una curiosità: un paio di anni fa Skin, la cantante degli Skunk Anansie, ha scelto il castello delle Giudicarie per celebrare il proprio matrimonio. Nei dintorni è possibile coltivare la propria complicità con una visita a Castel Stenico o scegliendo una passeggiata fra le atmosfere d'altri tempi di due fra i più bei borghi d'Italia: Rango - famoso anche per i suoi Mercatini di Natale -  e San Lorenzo in Banale.  

Castello del Buonconsiglio

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Nella fiction tratta da Shakespeare, così come in questo itinerario, non poteva mancare il Castello del Buonconsiglio, uno dei simboli della città di Trento, tra i più vasti e importanti complessi monumentali del Trenti
no, addossato alle duecentesche mura cittadine. Residenza dei Principi Vescovi di Trento dal XIII secolo fino al 1803, il Castello è composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi in una cinta muraria in una posizione leggermente sopraelevata rispetto alla città. Ogni anno il Buonconsiglio ospita mostre di grande successo, e si possono visitare in ogni momento le sue ricche collezioni. All’estremità meridionale del complesso si trova Torre Aquila, che ospita il celebre Ciclo dei Mesi, uno dei più affascinanti cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo: ammirarlo è un po' come accedere a una macchina del tempo che porta nel cuore colorato della vita cortese e contadina di fine Trecento, tra lavoro nei campi, tornei e dichiarazioni d'amore. Il Magno Palazzo fu eretto per volere del Principe vescovo Bernardo Clesio, a partire dal 1528 e ospita vasti cicli di affreschi, tra cui la notevole loggia dipinta dal Romanino. Dal 1973 il Buonconsiglio appartiene alla Provincia autonoma di Trento; tra i tanti allestimenti il Castello espone anche una collezione d'arte e archeologia che va dalla preistoria fino alla prima metà dell'Ottocento, una narrazione ad ampio spettro delle vicende storiche e artistiche della città e del territorio. Ma non c'è solo il castello fra le location scelte dalla produzione di Romeo e Giulietta a Trento. Nella fiction è riconoscibile infatti anche il Duomo di Trento, che si affaccia sulla magnifica piazza con la Fontana del Nettuno. Non fatevi mancare insomma un passeggiata tra i  palazzi e i negozi del centro storico.. Dopo la lunga visita, per una cena romantica e raffinata, perché non provare uno dei due ristoranti premiati con una stella dalla Guida Michelin? Si trovano entrambi nei dintorni di Trento: Locanda Margon a sud della città, nel sobborgo di Ravina, e Maso Franch, che si trova invece in direzione nord, a Giovo, tra i vigneti della Val di Cembra.  

Castel Noarna

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E prima di uscire dal Trentino…ecco l’ultima tappa fra le ambientazioni di Romeo e Giulietta: Castel Noarna, che da Nogaredo domina la Vallagarina a sud di Trento. Da antico presidio fortificato, Castel Noarna si è via v
ia trasformato in preziosa residenza signorile. Passato dai Castelnuovo ai Castelbarco e poi, nel 1486, ai Lodron, il castello assunse l’aspetto attuale di dimora gentilizia sotto il dominio di Nicolò Lodron, che fece realizzare i nuovi settori residenziali, gli affreschi della scala principale e quelli del giardino d’inverno. A Massimiliano Lodron, nipote di Nicolò, si deve invece il ciclo di affreschi delle battaglie. A Castel Noarna si svolse un tristemente noto processo alle streghe, che coinvolse decine di persone della Vallagarina, con cinque condanne. Oggi il maniero ospita una rinomata cantina con circa 35.000 bottiglie di vino; l’azienda è specializzata in vini biologici, e produce Nosiola, Lagrein, e - sarà un caso? - anche un prestigioso rosso chiamato Romeo. Il castello è aperto tutti i giorni dell’anno per gruppi di almeno 10 persone per visite, degustazioni ed eventi. Se avete tempo per un'ultima deviazione, più in alto rispetto a Castel Noarna, incastonato tra  boschi di faggi tra il Monte Bondone e il Monte Stivo, merita una visita il romantico Lago di Cei, splendido soprattutto in autunno, quando si accende di colori.