Scopri il Trentino dell’800 nella fiction "La Dama velata"

Trento, Vezzano, Levico Terme, Pergine Valsugana, Rovereto, Calliano, Avio

C’è tanto Trentino ne La Dama velata, serie televisiva andata in onda su Rai Uno nel 2015. Scopri le località e gli scorci più caratteristici che hanno fatto da sfondo alla storia grazie a tre percorsi, altrettante possibilità per immergerti nelle atmosfere del film e calarti nei panni dei protagonisti...

 

Ambientata nella seconda metà dell’Ottocento tra città e campagna, la fiction - diretta da Carmine Elia e prodotta da Lux Vide Spa - narra le vicende di una famiglia nobile e della società che la circonda. Protagonista l’aristocratica Clara Grandi, interpretata dall’ex Miss Italia Miriam Leone, determinata a migliorare il freddo rapporto con il marito e con il padre nella speranza di far trionfare le ragioni del cuore sull’orgoglio e gli interessi economici. Nel cast anche Lino Guanciale, che dà voce e volto al marito di Clara, Jaime Olias, Andrea Bosca, Lucrezia Lante della Rovere e Luciano Virgilio.
A raccontare le vicende della famiglia Grandi diverse località trentine: dal capoluogo Trento, scrigno di storia e cultura, alla Levico Terme fin de siècle, alla Rovereto veneziana.
Scoprili con noi…
 

Tappe

Trento e Castel Toblino

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Per una storia ambientata nel passato, precisamente nell’Ottocento, non ci poteva essere location migliore di Trento. Uno dei simboli della città è il Duomo-Cattedrale di S. Vigilio, che nel film ospita il matrimonio di
Clara, la protagonista. Un luogo da visitare per la storia, basti sapere che qui vennero promulgati i decreti del Concilio di Trento, e l’architettura di impronta romanico-lombarda ma che riflette chiare influenze gotiche. Altro luogo storico del capoluogo, legato al Concilio, è il Castello del Buonconsiglio - che nella serie ospita lo studio dell’avvocato Cornelio - edificato in epoche diverse e dal secolo XIII fino alla fine del XVIII residenza dei principi vescovi. Entrare in questa fortezza significa essere conquistati da uno straordinario apparato decorativo, realizzato in prevalenza nel periodo tardo-medioevale e in quello rinascimentale. Celebri gli affreschi del Ciclo dei Mesi, uno dei più affascinanti a tema profano del tardo Medioevo. A pochi chilometri dal capoluogo fascino e magia si incontrano a Castel Toblino, dove è stato ambientato uno dei momenti più struggenti della fiction e presso il quale si crede seppellita Clara. Un luogo che deve la sua fama alla magnifica rocca cinquecentesca, le cui armoniose forme si specchiano nel lago, ma anche alle numerose leggende che fra quelle mura hanno trovato fertile terreno su cui nascere e svilupparsi.  

Levico Terme e Valsugana

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Il verde della vegetazione e il blu del lago. Un angolo di Trentino, la Valsugana, che non poteva non conquistare la produzione della Dama Velata. A Levico si può ammirare il più grande parco storico della provincia, custodis
ce centinaia di piante provenienti da tutti i continenti ed ospita una grande serra con spazi appositi per la didattica. Imponente ed elegante, l'Imperial Hotel, dimora estiva della famiglia imperiale austriaca già dall’Ottocento, grazie agli arredi dell’epoca si è trasformato con naturalezza in un albergo/ristorante che ospita la protagonista della fiction nel suo viaggio ad Innsbruck. Restando a Levico, cittadina di impronta asburgica, da vedere sono anche il Lago di Levico, premiato nuovamente nel 2014 con il prestigioso riconoscimento internazionale della Bandiera Blu, e il centro termale, conosciuto in tutta Europa fin dall’Ottocento per le sue acque arsenicali-ferruginose terapeutiche. Spostandoci di qualche chilometro si raggiunge Pergine Valsugana, che ha “prestato” alla serie tv alcuni fra i suoi angoli più particolari quali Piazza Santa Elisabetta, che ospita l’omonima chiesa secentesca, e Piazza Municipio, nel cuore della città: proprio qui si erge uno dei palazzi simbolo della fiction, Palazzo Raossi.  

Rovereto e Vallagarina

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Secoli di storia, visibili negli edifici ed anche nei…vini. Ci troviamo nella Vallagarina, dove un itinerario ci permette di scoprire le eccellenze di questa zona e le location che hanno ospitato le riprese de La Dama velata. Iniziam
o il tour da Avio: qui una tappa obbligata è rappresentata dalla Tenuta San Leonardo a Borghetto dell’Adige, che nella serie si trasforma in Palazzo Grandi, la cui cantina risale al 1700. Ad oggi accoglie più di 600 barriques con legni in prevalenza francesi, ma anche americani e dell'Est Europa. A Rovereto le vie del centro storico raccontano un passato glorioso e ci portano indietro nel tempo, precisamente al XVIII secolo, quando qui si sviluppò una fiorente industria della seta, introdotta dai veneziani fin dal XV secolo. E proprio le tracce della dominazione veneziana sono tutt’ora visibili nell’architettura di molti palazzi, bellezze architettoniche sulle quali le cineprese si sono spesso soffermate. Storia e modernità convivono, sempre a Rovereto, nel Progetto Manifattura. All’Ottocento risale la decisione di realizzare una manifattura tabacchi. Nel 2008 la chiusura e il grande sogno, trasformato in realtà, di trasformare quei 900 mila metri quadrati in una “casa” per start-up e imprese consolidate del comparto della green economy. Nel film questi stessi spazi ospitano la clinica psichiatrica nella quale è stata ricoverata la zia di Clara, Adelaide. A Calliano, poco distante, il tempo pare essersi fermato al Medioevo quando si varca l’ingresso di Castel Pietra, nel film “Il borgo della festa” e nel passato teatro di importanti avvenimenti bellici quali la celebre battaglia di Calliano del 1487 fra le truppe tirolesi e della Serenissima e quella che vide contrapposti i francesi di Napoleone e gli austriaci tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo.