Trentodoc bollicine di montagna: dal Garda alle Dolomiti

Riva del Garda, Mezzocorona, Cembra, Trento, Rovereto

Alla scoperta di Trentodoc per dilettare i cinque sensi raccontando storia ed eccellenza del metodo classico trentino, nelle versioni brut, millesimato, riserva e rosé. Un viaggio nel gusto condotto attraverso le case spumantistiche che passa attraverso la gastronomia di questa terra e i più tipici scorci del Trentino agricolo, dal Garda alla Valle dei Laghi, dalla collina di Trento alla Vallagarina, passando per la piana Rotaliana e la Valle di Cembra. Con l'aggiunta di un tocco di cultura, tra Muse, Mart e la storica città del Concilio.

Tappe

Terra di Trentodoc (Garda Trentino - Valle dei Laghi)

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La nostra immersione nel Trentodoc prende il via nell’estremo sud del Garda Trentino, dove tra il blu profondo di un lago incoronato da sovrane montagne trovano spazio i primi filari ordinati. Ed è subito sparkling view! Un pae
saggio fatto di netti contrasti, ma addolcito da un clima tipicamente mediterraneo, gradevole e mite anche nei mesi invernali. Qui, tra pendii irregolari e terrazzamenti secolari vive la tradizione del caratteristico olio extravergine di oliva Garda Trentino DOP, un tocco di classe in abbinata alla seicentesca ricetta di carne salada, al rinomato broccolo di Torbole, oggi presidio Slow Food, o alle nobili trote, simbolo per eccellenza di acque pulite e ambiente incontaminato. Abbandonati alla bellezza del paesaggio, attraverso l’olivaia sino alla cima del castello di Arco, ci lasciamo quindi trasportare dalla preziosa Ora, la calda brezza del Garda che spira verso la Valle dei Laghi. Per brindare al primo incontro con il metodo classico di montagna, espressione di un territorio naturalmente vocato, per clima e uve coltivate: chardonnay, pinot nero, pinot bianco e menieur. Che bellezza!

Trentodoc con metodo (Piana Rotaliana)

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Il viaggio prosegue verso nord, accompagnati sulla sinistra dalla dorsale della Paganella, versante estremo delle Dolomiti di Brenta, sino a raggiungere la Piana Rotaliana. “Il più bel giardino vitato d’Europa”, sec
ondo il noto Cesare Battisti. Attraversato il territorio di produzione sino all'estremo nord è ora giunto il momento di comprenderne il metodo: solo uve selezionate, con l'aggiunta di lieviti e zuccheri, dalla presa di spuma, alle suggestive putpitres, sino al remuage quotidiano. Che sparkling touch! E' il contesto ideale per un faccia a faccia con il territorio, la sua gente, gli usi e costumi della tradizione. Alla scoperta della fascinosa via Claudia Augusta, un percorso ciclabile tra i vigneti di una pianura che per millenni ha segnato il confine tra il mondo tedesco e quello italiano. Da completare con la visita al Museo degli Usi e Costumi della gente trentina, dedicato alle arti, ai mestieri e alle lavorazioni di contadini, malghesi e artigiani di montagna, allestito nella suggestiva cornice di un antico convento agostiniano. Che storia!

Una riserva di Trentodoc (Valle di Cembra)

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Fedeli al più classico immaginario riprendiamo il nostro viaggio in altitudine, verso la cantina di montagna più alta del Trentino, a 700 metri s.l.m. Siamo in Valle di Cembra, dove ampie coltivazioni terrazzate tracciano geom
etricamente il paesaggio, alternate a imponenti fiancate di pietra porfirica rossa. Una roccia preziosa che arricchisce il terreno conferendo ai vigneti una singolare sapidità e persistenza. Tipico sparkling taste! Una valle forgiata dall'inarrestabile trascorrere del tempo: nella definizione di insoliti profili, tra torri, creste e pinnacoli delle singolari Piramidi di terra di Segonzano, nella strutturazione della propria geologia, raccontata presso il Museo Casa Porfido di Albiano. Una componente nota anche per Trentodoc, che dai 36 mesi in su (di permanenza sui lieviti) si guadagna l'ambito appellativo di riserva. E per calarsi ancor più nella parte wine&food lovers, non potranno mancare un assaggio locale accompagnato dai tradizionali salumi, la gustosa lucanica secca o la meno nota carne salmistrada o fumada. Che fame!

Trentodoc di tendenza (Trento e dintorni)

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Quasi a sottolineare la sua identità trasversale e modaiola, la tradizione produttiva di Trentodoc trova il suo punto di riferimento proprio lungo le colline vitate che circondano il capoluogo. Una preziosa eredità nata da una
felice intuizione agli inizi del 900, in continua evoluzione grazie all'impegno di appassionati agricoltori che ne hanno fatto un prodotto di tendenza, perfetto per ogni occasione. Bastano pochi minuti per estraniarsi completamente dai ritmi cittadini, immersi in un tranquillo paesaggio contadino, tra le ondulate volte collinari e le rette tracciate da un susseguirsi di composti vigneti. Che piacevole sparkling silence! Non possiamo certamente mancare una panoramica sulla città del Concilio, di ieri e di oggi. Dal classico "Giro al Sas", tra i palazzi d'epoca delle vie pedonali, alle inconfondibili prospettive del Castello del Buonconsiglio e Piazza Duomo, sino all'innovativo Muse, progettato dal famoso Renzo Piano. E sul calar della sera un'elegante sosta obbligata presso il cinquecentesco Palazzo Roccabruna, l'enoteca provinciale che offrirà una vetrina completa sulle numerose etichette prodotte in Trentino. Che stile!

Trentodoc rosé (Vallagarina - Alpe Cimbra - Val di Gresta)

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E per finire in bellezza il territorio della Vallagarina. Qui non c'è che l'imbarazzo della scelta ma, per completare idealmente il nostro percorso narrativo, puntiamo direttamente al fascino anticato delle bollicine ros&eacu
te;, impreziosite da un tocco speciale di pregiato pinot nero. L'area si estende lungo l'asta dell'Adige sino ai confini meridionali della regione dove, tra secolari vigneti, borghi e castelli dalla storia antica, si respira un'intensa vocazione vitivinicola. Suggestivo sparkling smell! Agricoltura e cultura è l'abbinata perfetta che completa il nostro percorso. Immancabile la visita al Mart di Rovereto, il museo di arte moderna e contemporanea, che offre una panoramica sul patrimonio locale in alternanza a rinomate mostre periodiche, dalle avanguardie storiche all'arte contemporanea. Volo in quota tra gli altipiani dell'Alpe Cimbra, per ammirare i pascoli di montagna che producono il celebre formaggio Vezzena, tanto amato dall'imperatore Francesco Giuseppe. Per poi scendere e risalire sul versante opposto, in Val di Gresta, alla scoperta di pregevoli ortaggi a produzione esclusivamente biologica. Con un’inedita prospettiva sul Lago di Garda. Che panorama!