Un viaggio tra i meleti e i castelli del Trentino

Cles, Malè, Ton, Caldes, Ossana

La Val di Non e la Val di Sole, due aree confinanti e accomunate dalla dolcezza del paesaggio e dalla ricchezza di laghi e torrenti. In questo angolo del Trentino nord occidentale si estende un grande frutteto di circa 7.000 ettari, dove oltre 4.000 agricoltori producono l’unica mela DOP d’Italia. E’ proprio nel bel mezzo di questo straordinario ambiente naturale che sorgono alcuni dei Castelli più belli dell’intero arco alpino. Immersi fra i meleti, questi manieri offrono le loro suggestioni più romantiche soprattutto in primavera, quando i meli diventano un’infinita distesa di piccoli e profumati fioribianchi e trasformano il paesaggio in un candido abito da sposa.

Tappe

Castel Thun, Azienda Mieli Thun, MondoMelinda

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La nostra giornata parte dalla località Rocchetta, confine naturale tra la Piana Rotaliana e la Val di Non, dalla quale in pochi minuti raggiungiamo e visitiamo l’imponente Castel Thun. L’edificio sorge in posizione panor
amica a Vigo di Ton ed è uno splendido esempio di architettura castellana trentina. Costruito verso la metà del XIII secolo,fu sede della famiglia Thun, che lo abitò fino al 1992. Scendendo dal castello, immersa tra i frutteti, incontriamo Mieli Thun, un’azienda che si dedica con passione alla produzione di mieli monofloreali, di splendide melate di bosco e di abete o di complessi millefiori di montagna. Risaliamo quindi la Val di Non e dopo pochi chilometri raggiungiamo Mondomelinda, il centro visitatori che accoglie tutti coloro che vogliono saperne di più sulla coltivazione e produzioni delle mele Melinda; su prenotazione è possibile effettuare delle visite guidate alle sale di lavorazione per scoprire il percorso che la croccante mela effettua prima di raggiungere le nostre tavole.   Altri punti d’interesse: - Tres “Azienda LM Melchiori”: produzione di trasformati dalla mela (succo di mela, sidro, birra, aceto). Possibilità di viste guidate in azienda, degustazioni e ristorazione, punto vendita: www.luciamaria.it.   Dove dormire: - Agritur Al Castello - Toss Loc. Nosino. - Agritur Golden Pause – Toss di Ton. - Agritur La Pieve – Torra di Predaia.

Cles, Frutteto Storico

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Rimanendo immersi tra i meleti della Val di Non raggiungiamo Cles, il capoluogo della Valle. Dalla piazza di Cles con una breve passeggiata possiamo raggiungere Doss de Pez, un terrazza panoramica che si affaccia sul Lago di Santa Giustina.
Da qui, tra gli sconfinati meleti, è possibile vedere Castel Cles, residenza privata, ed è possibile ampliare lo sguardo sui dolci pendii dell’Alta Val di Non. Ritornando in centro paese è d’obbligo una sosta presso la Pasticceria Ramus, dove potrete assaggiare un dei più famosi prodotti con le mele: lo Strudel. Si prosegue in auto il tragitto fino a raggiungere la località Bersaglio (5 minuti) dove è possibile visitare il Frutteto Storico del Comune di Cles, progettato non come una semplice collezione di antiche varietà di melo e pero ma come un luogo dove è possibile ripercorrere l’evoluzione della frutticoltura nonesa.   Dove dormire: - Agritur Al Cermolo– Cles. - Agritur Primo Sole – Mechel di Cles.

Cles, sponde del Lago di S. Giustina, Brez

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Superato l’abitato di Cles ci dirigiamo in direzione Cagnò, e presto ci troviamo ad ammirare da un maestoso ponte il Lago di Santa Giustina, bacino artificiale che è ormai diventato un simbolo della Val di Non. Le sue ac
que cristalline si insinuano nei canyon creando scenari pittoreschi ben noti agli appassionati di canoa, mentre le sue ripide sponde sono il posto ideale per la coltivazione del Groppello di Revò. Fermandosi ad osservare il lago si potranno così scorgere – tra i meleti che caratterizzano anche questa zona - ripidi vigneti. Proseguendo per i paesini che portano verso l’alta Valle si raggiunge Brez e quindi la località Maso Plaz; su uno splendido altipiano con vista sull’intera Val di Non e sulle Dolomiti di Brenta si trova il Giardino della biodiversità, uno splendido orto-giardino con piante e fiori di ogni tipo, dove possiamo andare alla scoperta di varietà di mele ormai quasi scomparse.   Altri punti di interesse: - Parco Fluviale Novella: percorso naturalistico che si snoda per circa 3,5 km nei comuni di Cloz, Dambel e Romallo in Valle di Non, attraverso boschi e canyon mozzafiato www.parcofluvialenovella.it.   Dove dormire: - Hotel Ristorante Viridis – Cagnò.

La Bassa Val di Sole e Castel Caldes

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Lasciamo la Val di Non per spostarci nella vicina Val di Sole, dove il paesaggio è solcato dal Torrente Noce, lungo le cui sponde troviamo ampi prati ma anche coltivazioni di mele, che si diradano poi mano a mano che si risale la val
le. Poco prima di Malè, nell’affascinante borgo di Caldes, troviamo Castel Caldes, frutto delle culture veneta, tedesca e lombarda. Sede di esposizioni temporanee ed avvenimenti culturali, l’interno è affascinante e presenta soffitti a volte, rivestimenti lignei e sale affrescate. Da Caldes risaliamo la valle, e non ci possiamo lasciarci scappare una tappa al Caffè Roma di Malè, dove è d’obbligo l’assaggio delle famose frittelle di mela del pasticcere Gianluca. Proseguiamo quindi in direzione Croviana, e scendiamo proprio verso il Torrente Noce, sulle cui rive sorge il Mmape – Mulino Museo dell’Ape, un antico mulino che è stato trasformato in uno spazio interattivo che ci porta alla scoperta dell’affascinante mondo del miele e delle api.   Altri punti di interesse: - Pista ciclabile che parte da Mostizzolo all’imbocco della Val di Sole e arriva fino a Cogolo di Peio, costeggiando il Torrente Noce. - Agritur Il tempo delle Mele – Samoclevo di Caldes: agriturismo con pernottamento e servizio ristorazione, fattoria didattica con numerose attività legate al mondo della mela www.agriturdellemele.it Dove Dormire: - Agritur Solasna – pernottamento e ristorazione – San Giacomo di Caldes. - Agritur Anselmi - pernottamento e ristorazione – Terzolas.

Castello di Ossana

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Il nostro viaggio prosegue verso l’alta Val di Sole, dove la frutticoltura lascia piano piano il passo alla zootecnia. Non si può attraversare questi luoghi senza assaggiare il famoso formaggio Casolét, presidio Slow Foo
d, che si può acquistare nei numerosi caseifici che si trovano lungo il percorso. Risalendo la valle arriviamo fino ad Ossana, dove su uno sperone di roccia quasi inaccessibile da tre lati sorge il Castello di Ossana, o Castello di San Michele, il cui mastio quadrangolare è punto di riferimento visivo per tutta l’alta Val di Sole.   Dove dormire: - Agritur Volpaia – pernottamento e ristorazione.