Altri prodotti rappresentativi del Trentino
Si coltivano fino a 1500 metri di altitudine e sono tanto colorati quanto gustosi, sono i piccoli frutti: fragole, fragoline, lamponi, more, mirtilli e ribes.
Si coltivano principalmente in Val dei Mocheni, in Valsugana e sull’Altipiano di Piné. La coltivazione dei piccoli frutti è diventata una realtà importante in diverse zone del Trentino, che hanno ora l’opportunità di praticare un’agricoltura di montagna redditizia, poco invasiva, dedicandosi a prodotti pregiati e apprezzati per la loro versatilità.
L’esposizione a sud e la vicinanza del lago di Garda hanno reso la Val di Gresta l’orto biologico del Trentino. È un’oasi naturale, dove si producono infinite varietà di ortaggi: patate, cavoli cappucci, carote, sedano rapa, porri, cavolfiori, e molto altro. Tutti gli ortaggi della Val di Gresta sono prodotti biologici sicuri e riconoscibili dal famoso marchio con la coccinella.
Produzioni minori ma degne di essere ricordate e soprattutto portate in tavola sono l’asparago di Zambana, la Susina di Dro, il Marone trentino, le noci e le patate di montagna del Bleggio.
È un’arte centenaria: l’arte di saper fare il formaggio è una passione antica, che conserva tradizionali metodi. Il segreto dei formaggi trentini è racchiuso nella qualità del latte e nella tecnica di trasformazione tradizionale. I formaggi e tutti gli altri prodotti d’alpeggio conservano le fragranze e i sapori dell’erba fresca di montagna: da non perdere i nostrani di malga, la Tosèla del Primiero e il Caprino di Cavalese, per ricordarne solo alcuni.
Carne salada
Si tratta di una delle grandi specialità trentine. Originaria del Basso Sarca, oggi presente in tutto il Trentino, viene prodotta lasciandola 20-25 giorni in una miscela di sale grosso, alloro, pepe nero in grani, bacche di ginepro, aglio e rosmarino. Servita abitualmente con i fagioli sia cruda sia cotta, è una carne magra, di colore rosso rubino e gradevolmente aromatica.
Farina gialla di Storo
La polenta è la protagonista della buona tavola trentina e il miglior modo di prepararla è utilizzare la farina di Storo, che deriva da una particolare varietà di mais, il “Nostrano di Storo”, coltivato nella Valle del Chiese.
Dulcis in fundo, il Miele del Trentino, che viene prodotto in tutto il territorio ma che si avvantaggia in particolare della presenza di pascoli fioriti, fitti boschi di castagno e delle aree dedicate alla produzione delle mele.

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